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La Serie A ha scelto il suo leader: 17 club su 20 firmano per Malagò alla guida del calcio

di Redazione Notiziario del Calcio

La corsa alla presidenza della Federcalcio si arricchisce di un capitolo fondamentale dopo l'ultima riunione della Lega Serie A svoltasi a Milano. Dalle stanze dei bottoni del massimo campionato emerge un segnale politico dirompente: la candidatura di Giovanni Malagò sta raccogliendo un consenso quasi unanime tra le società di vertice, delineando una coalizione estremamente compatta.

Stando alle ultime indiscrezioni raccolte tra i corridoi dell'assemblea, ben 17 club su 20 avrebbero già espresso formalmente il proprio favore nei confronti dell'ex numero uno del Coni. Si tratta di una base elettorale solidissima che testimonia la volontà della maggior parte delle proprietà di affidare il rilancio del sistema calcio a una figura di grande esperienza istituzionale.

Il peso specifico della Serie A, che nelle urne federali incide per il 18%, rappresenta un volano decisivo per le ambizioni di Malagò in vista dell'appuntamento elettorale fissato per il prossimo 22 giugno. Con il termine ultimo per il deposito ufficiale delle candidature previsto per il 13 maggio, la macchina organizzativa a sostegno del dirigente sembra ormai viaggiare a pieno regime.

Nelle ultime ore, la raccolta firme ha subito un'accelerazione importante con l'adesione di altre tre società, portando il totale delle preferenze dichiarate a quota 17. Questo fronte comune lascia ben poco spazio alle manovre di opposizione, creando un solco profondo tra la maggioranza dei presidenti e il ristretto gruppo di club che ancora non hanno sottoscritto la proposta.

Al momento, soltanto tre realtà restano fuori da questo schieramento: la Lazio, storicamente legata alla figura di Claudio Lotito che rappresenta l'alternativa principale, il Verona, che ha sollevato dubbi di natura procedurale sul metodo seguito, e il Sassuolo. Quest'ultimo, pur non avendo ancora apposto la firma ufficiale, avrebbe comunque mostrato segnali di apertura verso il progetto.

Il panorama politico sportivo rimane in costante mutamento, ma l'esito dell'assemblea milanese ha tracciato una rotta chiara che potrebbe pesare in modo determinante sugli equilibri futuri della Figc. La solidità di questa base di consenso rende la sfida per il vertice federale una partita sempre più definita, con la Serie A pronta a far valere la propria compattezza.


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